Come si usa

Non bisogna far altro che usare la penna digitale come una normale biro, compilando i moduli come di consueto con dati personali, date, orari e segni di spunta.

Inoltre la penna digitale registra anche ogni tipo di schizzo, disegno o schema tracciato sul modello (ad esempio, i moduli CID), riportandoli senza variazioni in formato digitale; è importante sottolineare che, usando la penna digitale per firmare o far firmare i moduli, il valore a essi riconosciuto è di tipo legale.

Tutto quello che si scrive è immagazzinato nella penna fino a quando si “spunta” con la penna il cosiddetto “Magic Box” (ovvero il segnale di invio), presente sui fogli predisposti all’uso digitale: a questo punto i dati vengono inviati tramite Bluetooth al telefono cellulare per l’invio al vostro ufficio, dove i modelli vengono ricevuti dal sistema DATAPEN e tutti i campi del modulo (testi, numeri, date, orari e segni di spunta) comprensivi di qualunque cosa vi abbia scritto l’utente (annotazioni, disegni, firme..) vengono letti da un potente sistema di riconoscimento del testo manoscritto, elaborati per correggere eventuali errori di lettura e, infine, scritti nel database specifico per il modello caricato.

In pochi secondi, e senza perdere il formato cartaceo (di importante valore legale), quanto scritto sul modulo è disponibile per essere elaborato dal software DATAPEN o da qualunque vostro software predisposto per l’accesso tramite lo standard Web Service.

Un’idea innovativa che, sfruttando la tecnologia Anoto, può permettere l’invio di qualsiasi cosa si scriva su carta a qualsiasi computer nel mondo. Una sintesi perfetta tra tradizione ed innovazione.

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